GIOCHI ONLINE – Poste: Scommesse, poker e casino? No grazie rinunciamo!

La notizia che tutti si aspettavano in questi giorni era il lancio del marchio giochi online del gruppo Poste e invece no….colpo di scena. L’a.m annuncia di rinunciare all’ingresso nell’unico mercato in crescita in Italia dopo aver pagato 350 k di concessione AAMS

La decisone sarebbe stata presa dall’amministratore delegato Massimo Sarmi dopo le forti critiche ricevute.

Una vera e propria bomba è esplosa nel mercato italiano del gioco on line. Poste Mobile ha infatti deciso di non entrare più nel mercato del gioco su internet.

Poste Mobile, il ramo di Poste Italiane scelto per tentare il business nel settore del gioco, era stata la prima società a richiedere lo scorso anno la cosiddetta “comunitaria”, cioè la concessione da 350.000 euro per poter offrire on line Scommesse, Poker, Casinò, Bingo, SuperEnalotto, Win for Life e Concorsi a pronostico (Totocalcio e Totogol). In possesso dell concessione n.1, Poste Mobile aveva dovuto rimandare il lancio della sua offerta on line, prevista per la scorsa estate, ha causa del ricorso presentato dal bookmakers inglese Stanleybet che aveva di fatto bloccato il mercato fino a dicembre. Lo stesso blocco aveva riguardato anche altri grandi operatori come Mondadori e Neomobile, che però a fine dello scorso anno era riusciti a far partire la propria offerta di gioco.

L’immobilismo di Poste era sembrato stonato rispetto alla frenesia del resto del mercato. Ecco quindi concretizzarsi i rumors di abbondono di Poste. Secondo indiscrezioni raccolte da Agicos, la rinuncia ad entrare sul mercato del gioco on line sarebbe stata decisa da Massimo Sarmi in persona. L’amministratore delegato di Poste Italiane avrebbe infatti deciso di non prestare più al fianco agli attacchi mediatici, come quello sul Corriere della Sera, che hanno accompagnato in questi mesi il possibile sbarco di Poste nel settore del gioco via internet. Ora Poste dovrà trovare un acquirente a cui cedere la concessione per poter rientrare, almeno in parte, degli investimenti fatti finora. Si ricorda che nel 2011 la raccolta del gioco online in Italia ha superato i 9,4 miliardi di euro, anche se in realtà la spesa effettiva dei giocatori si è attestata a 735,4 milioni dal momento che la maggior parte della raccolta è tornata ai giocatori come vincite. A determinare questi risultati sono stati soprattutto i giochi lanciati a luglio scorso, Poker cash e giochi da casinò virtuali che, con il classico poker a torneo, hanno registrato una raccolta 8,4 miliardi di euro. In termini di spesa effettiva si è passati da 376 a 433 milioni, con un incremento, quindi, del 15%.

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