Il Benfica e la maledizione di Guttman

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“Il Benfica non vincerà mai più una Coppa Campioni”… e non solo aggiungo io, fosse solo la Coppa Campioni, ma qui stiamo esagerando!
Queste le parole di Bèla Guttman, allenatore del glorioso Benfica, vincitore di due Coppe Campioni consecutive.
Ed è incredibilmente vero! La storia continua ad accanirsi e la maledizione si ripete puntuale contro i rossi di Portogallo…Ma perchè un allenatore due volte campione d’europa dovrebbe dire una cosa simile sulla squadra che ha portato in gloria? Ricostruiamo il caso con calma…
guttmanAndiamo indietro di 51 anni fa, quando il tecnico ungherese portò la squadra di Eusebio (scoperto da Guttman) e compagni sul tetto d’Europa per due volte in due anni, ma il Benfica alla fine della stagione 1961/62 decide di non rinnovare il contratto al tecnico. Alla base del rifiuto un sostanzioso aumento di stipendio e la richiesta da parte del tecnico di mandare via metà squadra, almeno questo è quello che si racconta.
Vero o no, subito dopo la finale di Coppa Campioni vinta contro il Real Madrid per 5-3 il tecnico pronuncia la fatidica frase, e da quel momento al Benfica non ne va più bene una per davvero…E’ come se il tecnico avesse voluto fare un malocchio al Benfica, perfettamente riuscito.
Lui che giocò solo quattro partite con la nazionale ungherese, perché durante una serie di incontri nel 1924, disse che nel gruppo c’erano più dirigenti che giocatori, e che l’albergo dove erano stati fatti alloggiare era più adatto a “socializzare” (non approfondiamo) che non a preparare la partita. Così gli aneddoti raccontano che attaccò per la coda dei topi alle porte delle stanze dei dirigenti accompagnatori chiudendo per sempre con la nazionale.
guttman e eusebio
Guttman era un vero intenditore di calcio. Ha allenato in Ungheria, Austria, Olanda, Brasile, Uruguay, Italia, Cipro, Romania, Argentina, Svizzera, Grecia, Portogallo. Lanciò giocatori come Eusebio, Puskas, Cesare Maldini e Lorenzo Buffon. Aveva metodi d’allenamento innovativi, amava il calcio offensivo e fu tra i primi a dare grande importanza al rigore tattico.milan benfica 63
MALEDIZIONE – Vediamo insieme allora quanto successo al Benfica dopo la fatidica frase pronunciata da Guttman e l’evidente “malasuerte” portata al club portoghese:
1) Nel 1963 i portoghesi arrivarono di nuovo in finale, ma persero 2-1 a Wembley contro il Milan. Segnò Eusebio, ma i rossoneri rimontarono nella ripresa grazie alla doppietta di Altafini.
2) Nel 1965 toccò all’Inter batterli in finale: la partita si giocò proprio al Meazza di Milano, e fu decisa da una clamorosa papera di Da Costa su tiro di Jair.
3) Nel 1968 toccò invece al Manchester United esultare proprio in faccia ai portoghesi: i “Red devils “vinsero la finale di Wembley per 4-1 dopo i supplementari.
4) Nel 1983, finale di Coppa Uefa contro i belgi dell’Anderlecht. Non è Coppa Campioni, ma la musica non cambia: 1-1 in Portogallo e 1-0 per l’Anderlecht in Belgio, che alza la coppa.
5) Potrebbe bastare così per capire che Guttman non scherzava affatto, Macchè. Nel 1988 il Neckerstadion di Stoccarda fu teatro dell’atto conclusivo della Coppa dei Campioni: in campo Benfica e Psv Eindovhen, finisce 0-0 e ai calci di rigore l’errore di Veloso consegna per la prima volta la Coppa dalle grandi orecchie agli olandesi di Hiddink.milan benfica 90 rjikaardjpg
6) Ciliegina sulla torta: il 23 maggio del 1990, al Prater Stadion di Vienna, Milan e Benfica sono in campo per la finalissima tra le “regine” d’Europa. Ma attenzione…il giorno prima proprio quell’Eusebio scoperto da mister Guttman, si era recato sulla tomba dell’allenatore (sepolto proprio a Vienna) per pregare l’anima del defunto affinchè cancellasse quella maledizione, ma nemmeno le preghiere servirono a placare la maledizione. Il Milan avrebbe vinto 1-0 grazie ad un gol di Rijkaard…disperazione benficajpg
Che record drammatico: sei finali, sei sconfitte (senza contare la sconfitta contro il Santos nella coppa intercontinentale del 1962): la maledizione di Bela Guttmann non ha mai abbandonato il Benfica. E così ieri sera, 13 Maggio 2013, altra data nefasta, in quell’Amsterdam Arena, dove tutto cominciò o forse dove tutto finì con quella Coppa alzata a discapito del Real Madrid, i rossi di Portogallo hanno trovato l’ennesima prova che quella frase è una maledizione infinita…

Il Benfica e la maledizione di Guttman

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