L’Italia come il Regno Unito: i Monopoli di Stato inviano a Bruxelles un decreto che autorizza i concessionari a un’offerta complementare delle scommesse
Arriva il palinsesto delle scommesse personalizzato anche in Italia. Così come accade in Gran Bretagna – la patria del betting – anche in Italia a breve si potrà puntare su palinsesti “personalizzati” offerti dai concessionari abilitati. I Monopoli di Stato, infatti, il 13 aprile scorso hanno inviato a Bruxelles, per il vaglio europeo, un decreto direttoriale sull’offerta di “Scommesse da parte di concessionari abilitati, di programmi personalizzati e complementari a quello proposto dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato”. Il decreto – fa sapere Agicos – salvo l’invio di pareri, restaerà all’esame dell’UE fino al prossimo 16 luglio. In Italia, come noto, ogni tipo di scommessa è contenuta in un palinsesto che viene stabilito dai Monopoli. Con questo nuovo decreto, i conces sionari abilitati alla raccolta di scommesse inviano formalmente ai Monopoli, per l’asseverazione, la documentazione con l’indicazione degli avvenimenti oggetto del palinsesto complementare le caratteristiche delle nuove tipologie di avvenimenti e/o di scommesse che intende inserire nel proprio programma. AAMS rilascia l’asseverazione in forma espressa entro 30 giorni dalla richiesta: in mancanza la richiesta si intende rigettata. L’oggetto delle scommesse del programma complementare non deve: attenere a eventi o comportamenti contrari alla morale, l’ordine pubblico o al buon costume;costituire, neppure indirettamente, incitamento alla commissione di reati o violazioni amministrative o, comunque, incitamento alla violenza o alla discriminazione, ivi incluse quelle sulla base dell’origine razziale e etnica, della lingua, sesso, condizione economica, orientamento sessuale, sulla base di convinzioni religiose, adesione a partiti, sindacati, associazion i od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale e sulla base di deficienze fisiche o psichiche; attenere all’esito di giudizi in corso o meramente potenziali dinanzi alla magistratura italiana o straniera o collegi arbitrali; non riguardi e non coinvolga in alcun modo i dati sensibili od altre sfere della vita privata; essere già previsto all’interno del programma predisposto da AAMS.

Il lancio per la metà del 2012. Il Ministero dell’Economia ha previsto per il primo anno di attività 500 milioni di euro di raccolta.
INIZIERANNO DEL 2012 I CONTROLLI AI GIOCATORI CHE GIOCANO SUI SITI ESTERI “.COM” – STRETTA DELL’AAMS SUI CONTI CORRENTI E COLLABORAZIONE CON GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE ENTRATE.
Nove scommettitori italiani sono in possesso di una 40 di bollette vincenti per un totale di 840mila euro, ma StanleyBet, il bookmaker che ha accettato le puntate, si rifiuta di pagare. Gli scommettitori hanno quindi deciso di adire le vie legali nei con fronti del bookmaker maltese. Secondo quanto riferisce il Times of Malta, i 9 giocatori hanno convalidato le giocate in un centro trasmissione dati Stanley di Roma. Hanno quindi provato più volte a incassare la vincita, ma senza successo. L’Essa (European Sport Security Association) ha aperto un fascicolo sulla vicenda, ma secondo gli scommettitori – interpellati dal Times of Malta – non avrebbe prodotto alcun esito.
Associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro sporco e all’intestazione fittizia di società, con l’aggravante di aver agito per favorire un clan camorristico. Sono questi i reati ipotizzati dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha emesso un decreto di fermo nei confronti di otto persone, accusate di far parte di una rete criminale sotto il controllo della cosca dei D’Alessandro di Castellammare e dei Di Martino dei monti Lattari. In manette sono finiti l’ex direttore del settore quote della Intralot, Maurizio Lopez, già indagato nell’ambito del primo filone di inchiesta, e l’ex direttore commerciale della società di scommesse, Antonio De Simone. Il primo è stato arrestato a Roma, il secondo a Castellammare.