mag 28

GIOCHI – Spagna: operatori stranieri pronti a pagare: Betfair e 888 versano milioni in tasse per la licenza

888 VERSA AL FISCO 8,7 Mln

E’ il quinto operatore a aver trovato un’intesa con le autorità iberiche che a questo punto hanno incassato 70-80 milioni

Spagna, anche 888 raggiunge un accordo con il fisco e vera 8,7 milioni (7,4 milioni di gettito, più 1,3 milioni di interessi). Si tratta del quinto operatore che soddisfa le richieste delle autorità iberiche – un’intesa forzata, in realtà, visto che stanno per essere emesse le concessioni sul gioco online - dopo bwin.party (che ha versato 33,6 milioni), SportingBet (17,2 milioni), Ladbrokes (che non ha rivelato la cifra esatta, limitandosi a dire che era sensibilmente inferiore a quelle pagate dalle altre due compagnie) e Betfair (che ha detto di aver corrisposto meno di 10 milioni). Il fisco iberico ha insomma già incassato 70-80milioni di euro, ma in realtà la somma potrebbe essere superiore visto che – secondo alcune indiscrezioni che riporta eGamingReview – Bet365 potrebbe già aver raggiunto un accordo. La somma è comunque destinata a crescere in maniera sensibile, visto che hanno avviato le trattative anche William Hill e PokerStars.

SPAGNA, BETFAIR PAGA AL FISCO 10MLN

La Spagna ha già incassato 60-70 milioni da quattro operatori, 888 e PokerStars stanno trattando per un accordo

Spagna, si accorda con il fisco anche Betfair che afferma di aver versato “non più di 10 milioni di euro”, dal momento che già nel maggio 2011 – quando venne pubblicata nella gazzetta ufficiale spagnola la legge per l’apertura del mercato – aveva iniziato a pagare le tasse sui profitti. Betfair si aggiunge quindi a bwin.party (che ha versato 33,6 milioni) e SportingBet (17,2 milioni) e Ladbrokes (che non ha rivelato la cifra esatta, limitandosi a dire che era sensibilmente inferiore a quelle pagate dalle altre due compagnie). Già questi quattro operatori quindi hanno portato nelle casse spagnole tra i 60 e i 70 milioni di euro, inoltre hanno avviato le trattative con le autorità iberiche anche 888 e PokerStars. La prima ha già annunciato di essersi assoggettata autonomamente al prelievo sui profitti lordi, e comunque di dover versare ancora una somma vicina ai 10 milioni, e in ogni caso non superiore ai 20. Per PokerStars – stando a una serie di indiscrezioni non confermate dai diretti interessati – il conto potrebbe essere molto più salato, e aggirarsi sui 200 milioni. Il fisco spagnolo – in concomitanza con l’assegnazione delle licenze, ma senza nessun legame con il processo secondo quanto ha sottolineato l’ente regolatore – ha contattato nelle scorse settimane i maggiori operatori dell’online che avevano raccolto gioco su suolo iberico senza pagare alcuna imposta. Le richieste del fisco spagnolo – hanno commentato le compagnie – sono basate su due leggi del 1966 e del 1977 che finora sono state applicate solamente agli operatori fisici che commercializzavano alcuni tipi di gioco in particolare.

 

mar 20

CASINO ONLINE – 888.it, i bonus di benvenuto e i giochi

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mar 10

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Glaming Casino: nessun bonus

feb 24

SCOMMESSE – Stanley bet riesce finalmente ad ottenere una concessione per i giochi AAMS

Dopo una guerra a colpi di battaglie legali StanleyBet è riusciata ad ottenere una concessione AAMS per operare nel mercato regolamentato italiano. La notizia clamorosa è stata ufficializzata dai Monopoli ad una settimana dalla sentenza Costa-Cifone, nella causa dinanzi alla Corte di Giustizia Europea che ha visto contrapposta la società britannica (con licenza maltese) con lo Stato italiano, a seguito di una battaglia legale durata più di un decennio.

StanleyBet ha acquisito una delle quaranta concessioni “provvisorie” assegnate fino ad ora dai Monopoli di Stato per il gioco online e previste dalla Legge “per l’adeguamento degli obblighi comunitari” del 2009.

Nonostante la notizia però rimane ancora insospesa la questione dei centinaia di centri trasmissione dati (CTD) del bookmaker britannico disseminati nella Penisola: si tratta di agenzie di scommesse non autorizzate da AAMS ma che la giurisprudenza europea riconosce come legittime. Queste agenzie che aprono e chiudono con velocità accettano scommesse con palinsesto libero e con vincite massime che non hanno niente a che fare con le restrizioni che oramai AAMS impone al mercato italiano da 6 anni.

Il bookmaker, nel frattempo, ha sottoscritto un accordo con un altro operatore maltese: Media Live. Il deal è stato finalizzato per la fornitura di software per i casinò live ed anche per il poker con la web cam. Inoltre Media Live per avvicinarsi al mercato italiano ha stretto una partnership di alto profilo con Gioco Online Italia.

feb 15

VIDEO – La puntata degli Intoccabili su la7 sul mondo dei giochi in Italia

La7 ha mandato in onda ieri un documentario sui giochi d’azzardo legale (scommesse sportive, ippica, superenalotto, lotto, winforlife, vincitutto, poker, casino) in Italia. Il tutto legato alla ludopatia, il gioco minorile, il calcio scommesse, il mondo delle slot, AAMS e le sue funzioni, il mondo dell’online e la raccolta dei giochi.

Per vedere l’intera puntata CLICCA QUI

    Qui l’elenco degli argomenti trattati in ordine:

- L’allarme sociale del gioco d’azzardo visto come una minaccia

- 500.000 i minori che giocano in Italia

- AAMS la raccolta, la tassazione e il payout

- Il finanziamento delle società del gioco alla politica (Snai, Bplus-Atlantis

-  L’infirltrazione della malavita organizzata nel mondo del gioco

Ospite della trasmissione anche Raffaele Ferrara direttore generale di AAMS

Nessuno però parla del fatto che ci sono compagnie che sono vicine a giocatori compulsivi e che applicano il programma di auto-esclusione per chi riconosce di avere problemi con il gioco.

Durante l’intervista a Ferrara sotto la lente d’ingrandimento lo spot di AAMS “Innamorati del gioco legale” che dopo le grosse critiche ricevute è stato sospeso. Per chi non l’ha ancora visto:

Ferrara dichiara che la tassazione sulle vincite nette è del 50% – grandissima ed stravangante.  Lo stato dell’anno 2011 ha portato a casa tasse per il valore di 9 miliardi di euro.

feb 15

GIOCHI ONLINE – Poste: Scommesse, poker e casino? No grazie rinunciamo!

La notizia che tutti si aspettavano in questi giorni era il lancio del marchio giochi online del gruppo Poste e invece no….colpo di scena. L’a.m annuncia di rinunciare all’ingresso nell’unico mercato in crescita in Italia dopo aver pagato 350 k di concessione AAMS

La decisone sarebbe stata presa dall’amministratore delegato Massimo Sarmi dopo le forti critiche ricevute.

Una vera e propria bomba è esplosa nel mercato italiano del gioco on line. Poste Mobile ha infatti deciso di non entrare più nel mercato del gioco su internet.

Poste Mobile, il ramo di Poste Italiane scelto per tentare il business nel settore del gioco, era stata la prima società a richiedere lo scorso anno la cosiddetta “comunitaria”, cioè la concessione da 350.000 euro per poter offrire on line Scommesse, Poker, Casinò, Bingo, SuperEnalotto, Win for Life e Concorsi a pronostico (Totocalcio e Totogol). In possesso dell concessione n.1, Poste Mobile aveva dovuto rimandare il lancio della sua offerta on line, prevista per la scorsa estate, ha causa del ricorso presentato dal bookmakers inglese Stanleybet che aveva di fatto bloccato il mercato fino a dicembre. Lo stesso blocco aveva riguardato anche altri grandi operatori come Mondadori e Neomobile, che però a fine dello scorso anno era riusciti a far partire la propria offerta di gioco.

L’immobilismo di Poste era sembrato stonato rispetto alla frenesia del resto del mercato. Ecco quindi concretizzarsi i rumors di abbondono di Poste. Secondo indiscrezioni raccolte da Agicos, la rinuncia ad entrare sul mercato del gioco on line sarebbe stata decisa da Massimo Sarmi in persona. L’amministratore delegato di Poste Italiane avrebbe infatti deciso di non prestare più al fianco agli attacchi mediatici, come quello sul Corriere della Sera, che hanno accompagnato in questi mesi il possibile sbarco di Poste nel settore del gioco via internet. Ora Poste dovrà trovare un acquirente a cui cedere la concessione per poter rientrare, almeno in parte, degli investimenti fatti finora. Si ricorda che nel 2011 la raccolta del gioco online in Italia ha superato i 9,4 miliardi di euro, anche se in realtà la spesa effettiva dei giocatori si è attestata a 735,4 milioni dal momento che la maggior parte della raccolta è tornata ai giocatori come vincite. A determinare questi risultati sono stati soprattutto i giochi lanciati a luglio scorso, Poker cash e giochi da casinò virtuali che, con il classico poker a torneo, hanno registrato una raccolta 8,4 miliardi di euro. In termini di spesa effettiva si è passati da 376 a 433 milioni, con un incremento, quindi, del 15%.

dic 01

LUDOPATIA – Verrà predisposta la Carta unica per il gioco lecito

AAMS E IL CONTRASTO DELLA LUDOPATIA.

Prevenire, contrastare e curare la dipendenza dal gioco, con particolare riguardo per i giovani: questo l’obiettivo del decreto interministeriale sulle ludopatie che dovrebbe incassare l’ok della Conferenza Stato-Regioni entro la fine dell’anno.

Verrà predisposta “una Carta unica per il gioco lecito” che diventerà “il veicolo unico per l’accesso a tutti i giochi pubblici in denaro, sia come strumento di pagamento, sia come archivio dell’anagrafe del giocatore“; inoltre verranno adottate linee di indirizzo per gli esercanti nel settore del gioco a proposito delle “modalità corrette di individuazione, relazione e sostegno informativo ai giocatori che manifestino modalità di gioco problematiche”.

Per quanto riguarda il recupero, viene stabilito che “la cura e il recupero sociale delle persone con disturbi da gioco d’azzardo patologico sono di competenza dei servizi sanitari e socio sanitari, pubblici e privati accreditati regionali, tramite l’attivazione di programmi di trattamento personalizzati, di gruppo e di auto-aiuto, secondo protocolli basati sulle evidenze scientifiche, da realizzarsi in sede ambulatoriale e, ove appropriato, residenziale. I servizi di cura e recupero delle Regioni e delle Province autonome promuovono il contatto precoce con le persone affette da gambling patologico e attivano offerte terapeutiche specifiche finalizzate alla cura, alla riabilitazione e alla prevenzioone delle recidive di queste persone”.